Durante i corsi o il counseling, uno dei temi piรน importanti รจ la capacitร di gestire le emozioni. Nelle relazioni con gli altri, affrontando la realtร e la vita di lavoro, chi non รจ attrezzato sul piano emozionale fa piรน fatica e ottiene meno risultati. Molte delle persone che incontro non si accorgono di essere dentro una emozione oppure non sanno definirla, sia che riguardi loro stessi o i loro interlocutori. Non hanno le parole e di conseguenza sono persone meno attrezzate, nonostante siano manager, venditori, capi reparto, addetti allโassistenza tecnica o al front officeโฆ tutti ruoli ad alta intensitร emotiva.
Sulle emozioni troviamo di tutto e di piรน, letteratura, siti web. Alcune viste sono a mio parere sbagliate, o poco utili. Senza la pretesa di riscrivere nรฉ correggere, ho deciso di compilare un dizionario emozionaleโฆ a modo mio. Lโidea รจ che possiate cliccare su una emozione e trovare alcune indicazioni significative, o quanto meno utilizzabili.ย
Il punto che vorrei trattare infatti รจ proprio questo: le emozioni sono un potente alleato, quando sappiamo servircene. Invece di pensare che dovremmo essere totalmente razionali, in particolare sul lavoro, dobbiamo realizzare che ragione ed emozione possono, insieme, renderci piรน capaci.
Il tuo intelletto puรฒ confonderti, ma le tue emozioni non ti mentiranno mai.
Roger Ebert
E invece di pensare che alcune emozioni siano positive e altre negative, dobbiamo vederle tutte come funzionali, cioรจ utili, e tutte dis-funzionali, ovvero ostacolanti, a seconda. La stessa emozione puรฒ essere funzionale, mi aiuta ad affrontare qualcosa, o disfunzionale, mi ostacola. Dipende non dallโemozione, ma da quando io sono in grado di riconoscerla e governarla.
Senza emozione, รจ impossibile trasformare le tenebre in luce e lโapatia in movimento.
Carl Gustav Jung
Governare una emozione non significa cancellarla. Significa invece saperla riconoscere, accorgersi di ciรฒ che si sta provando, e decidere se e come manifestarlo. Governare significa che sono io che ho lโemozione, non lโemozione che ha me.
Per riconoscere le proprie emozioni servono innanzitutto due cose: ascolto di sรฉ e conoscenza della propria educazione emotiva.
Lโascolto di sรฉ riguarda innanzitutto essere in contatto con il proprio corpo, che manda segnali, e attenti al proprio io interiore. Richiede la pazienza di soffermarsi su ciรฒ che si sta provando per prenderlo in carico e dargli un nome. Disporre di parole piรน precise per nominare le proprie emozioni รจ alla base di questo โdizionarioโ.
La conoscenza della propria educazione emotiva riguarda lโaver chiaro come siamo stati educati, in merito alle emozioni. Come siamo cresciuti, se nella nostra famiglia le emozioni erano permesse o no, e quali, quali esempi abbiamo avuto in questo campo e quali modelli ci sono stati proposti. Sapendo questo siamo in grado di individuare che cosa ci รจ utile reimparare, o rieducare.
Alla fine, sono arrivata a 84 parole. Non pretendo che siano tutte, nรฉ tutte giuste e qualcuna lโho messa per gioco. Molti sono i sinonimi, molte emozioni indicano una variazione di intensitร (ad esempio timore รจ una paura lieve), quindi nella parte di indicazioni troverete spesso rimandi allโemozione base. Le quattro emozioni che in Analisi Transazionale consideriamo base sono segnate in grassetto e sono, come in una famiglia, i capostipiti con cui tutti gli altri sono imparentati, da vicino o alla lontana. Le parole in MAIUSCOLO non sono emozioni, ma sono termini comunque a mio parere rilevanti. Infine, ho inserito le definizioni del dizionario di Google per richiamare il significato comune della parola e averlo lรฌ a portata di mano. Buona consultazione!
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