AVER RAGIONE

Nov 10, 2019 | Investire su se stessi | 0 commenti

Quanto ci piace, aver ragione.

Ricordo una me del passato che ci teneva tantissimo.

Aver ragione come affermazione, come prevalenza sull’altro, che ha torto. Come vittoria.

Ah, la sensazione, un attimo prima che l’altro ceda. La frase cesellata e ultimativa, bam, l’ultimo colpo assestato senza esitare, che non ammette repliche. Eh beh, se ho ragione ho ragione.

L’altro è piegato, zittito. Una forma di potere, non distruttivo magari, ma di potere comunque.

Poi son successe tante cose, sono diventata diversa. Meno tosta forse, ma neanche, non mi piace più, non mi interessa più così tanto. Soprattutto se la discussione è con qualcuno che conosco.

Prima mi importava l’aver ragione punto. Adesso di solito mi interessa di più la persona.

Tra aver ragione e essere seriamente ascoltata preferisco la seconda, e tra le due c’è un mare di differenza.

Tra vincere e capire dov’è l’altro, perché è là, come ragiona e dove vuol andare a parare non c’è storia. Mi interessa molto di più ascoltare. Non so dirvi bene come ho compiuto questo tragitto. È stato attraverso una lunga serie di aggiustamenti impercettibili, fino a diventare una chiarezza.

Aver ragione non c’entra niente col far desistere l’altro. Non è imporsi o vincere un duello verbale. Solo se l’altro si sente rispettato nelle sue ragioni può accettare le mie e solo così in effetti le prende in considerazione. E questa è la migliore vittoria.

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