È questa la motivazione? Sì, semplificando un po’, è fare le cose perché ci piacciono, vederci il positivo, poterci dedicare con slancio anche a quello che ci piace meno perché ne vediamo il senso e l’utilità nell’insieme. È l’alleggerimento che ci viene dall’entusiasmo, o, almeno, dalla fiducia.
Quindi, pensavo. I miei due interlocutori riconoscono la scarsa motivazione degli altri, ma fanno fatica a vedere la propria, o a ammetterla. E se qualcuno gliela fa notare, chi hanno vicino, io, …, non serve a molto. Ci devono arrivare loro, mica possiamo imporglielo, o convincerli. E la consapevolezza è il primo passo del cambiamento, ovvio. Noi, io, posso favorire l’autovalutazione con domande, al massimo qualche collegamento. Può essere che stiano già maturando – consapevolizzando come si diceva un tempo – sulla base degli spunti che abbiamo discusso.
E io che credevo di essere in una fase di minore motivazione per il mio lavoro, beh, parlando con loro ho rivalutato. Ecco, anche questo può essere utile, misurarsi con gli altri, o con i noi stessi di qualche tempo fa. E poi, decidere che fare. La consapevolezza e basta, per quanto importante, serve a poco.
Anche la rosa è un po’… demotivata, e chissà, magari non se ne accorge :)) Io la trovo comunque bella, e al momento della foto era molto profumata.
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