La teoria

Mar 4, 2024 | Investire su se stessi | 0 commenti

Cos’è? Ah beh, ci sono autori ben più… autorevoli di me per condurvi in quest’ambito, e poi non vorrei dilungarmi. Quindi diciamo che una teoria è l’espressione logica di una affermazione guida, una astrazione che connette, sintetizza e orienta. E contiene idee, immaginazione e innovazione, non sempre ma spesso. Vi va? Per me può bastare. 

Quando andavo a scuola, la capacità di astrazione, di pensiero teorico era una qualità, una dote che mi ha fruttato più di un riconoscimento. Tipo, mia mamma andava al ricevimento coi prof e la sera riportava: hanno detto che sei capace di seguire pensieri astratti e che sei avanti per la tua età, ah mo no. Perciò figuratevi la mia delusione quando sono arrivata in questo mondo del lavoro e mi è toccato scoprire che la teoria è considerata una antitesi all’esperienza, alla preziosa conoscenza sul campo, quindi ‘na mezza cavolata, giusto per non esser volgari. Ma si sa, cambiando contesto cambiano anche le regole del gioco. E ora che questo mondo del lavoro è mio da una vita, ben da più tempo della vita scolastica, penso che no, non è vero che una teoria sia inutile. Semplicemente non è alternativa all’esperienza.

Molta dell’esperienza che ho accumulato e che ritengo preziosa l’ho acquisita anche grazie alla disponibilità di concetti astratti. Voglio dire che ho imparato certo perché ho fatto, ma quel fare poi è andato a collegarsi a concetti, modelli e sintesi teoriche. Oppure, molto di quel che ho fatto è partito da un presupposto teorico che poi ho concretizzato, una cosa che ho studiato e dopo sono andata ad applicare sul campo. E infatti studio da una vita e ne sono felice. E dunque no, niente antitesi, solo integrazione. Ci sono diverse vie per conoscere, per sapere e nessuna è mai conclusa. Vi va? Buona strada!

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