Genio pontieri

23 Giu 2020

Come abbiamo costruito ponti dove c’erano steccati e solchi

Manca la visione d’insieme

La nostra è una bella realtà, mi dice Chiara, responsabile risorse umane. Siamo per la maggior parte giovani, motivati e ci sono belle teste in tutti i reparti. Il problema è che ci manca la visione d’insieme. Insomma all’Università sentivo parlare di divisioni, ognuno che coltiva il proprio orticello e in effetti qui è proprio vero.

Ho preso il cellulare e le ho fatto vedere una foto. Le ho raccontato che è un luogo della mia città che trovo suggestivo, forse ha a che fare col fatto che da piccola abitavo da queste parti. Ogni volta che ci passo noto una piccola porzione di edificio, ci sta appena una finestra, schiacciata tra la grande chiesa e il palazzo dall’altro lato, un pezzetto volante sospeso come un ponte. La via è molto bella, muri, portoni e arcate sono pieni di dettagli architettonici e scultorei, eppure io finisco per guardare soprattutto quel pezzetto lassù, neanche tanto curato. Quel collegamento, chissà chi ci passava, una contessa in incognito? un cardinale? i soldati o la servitù? dev’essere stato importante.

Lei osserva l’immagine, poi mi restituisce il cellulare. Proprio così, dobbiamo costruire i collegamenti.

Un gruppo di lavoro, il “genio pontieri”

Chiara e il Direttore generale scelgono i componenti del “genio pontieri”, il gruppo di lavoro interfunzionale che progetterà con me le connessioni, gli anelli di collegamento, le cerniere. Tra uffici, reparti, persone, parti dell’organizzazione, che dovrebbe funzionare come un unico organismo, ma non è così semplice, bisogna costruirlo. Il DG non era nemmeno tanto convinto, ma ha ascoltato Chiara, e anche me. È una bella sfida ed è fondamentale per far funzionare le cose.    

Comitati e gruppi di progetto, ruoli cerniera, pianificazione condivisa e strumenti di connessione tra le funzioni… non avevamo mai dato peso a queste cose, mi ha detto il Direttore in un incontro che è rimasto memorabile. Nella nostra ansia di dividere i compiti e stabilire le regole non ne sentivamo nemmeno l’esigenza. Adesso non saremmo più in grado di lavorare senza, adesso è chiaro come mai tu e Chiara avete insistito così tanto.

Il gruppo si scioglie, i collegamenti restano

Il genio pontieri viene sciolto al termine del lavoro, come tutti i gruppi ad hoc vive finché non ha portato a termine la missione. Quello che però è rimasto, a parte il risultato, è la bella esperienza fatta insieme, anch’essa un ponte.

E come sempre, una buona integrazione incide sulla motivazione delle persone e sulla capacità di innovazione e soluzione dei problemi.

Passo ancora di là

Ho cambiato il cellulare e la foto non ce l’ho più. Ma passo spesso sotto a quel pezzetto volante. E sono tornata spesso anche nell’azienda di Chiara, per portare avanti altri progetti. Sono sempre un gran bella realtà.