In queste settimane sto lavorando con un’azienda cliente sul concetto di seniority, e sui suoi risvolti organizzativi. E sto cercando di elaborare qualche capisaldo chiaro. In sostanza, chi è un senior? Una persona esperta, il concetto è un po’ sfuggente ma in ogni tipo di ruolo si può riconoscere. Qualcuno che ne ha viste tante, che sa come fare, che a forza di fare ha acquisito sensibilità, velocità, può fare molto e bene. Sono le figure stagionate, che spesso si fanno carico di processi, progetti, scadenze e problemi.
All’opposto ci sono i junior, che essendo gli ultimi arrivati mancano di maturità professionale e se sono molto giovani forse anche personale. Possono avere conoscenze, ma non hanno l’esperienza, sono verdi, direbbero oltremanica, quindi fanno ma più lentamente, si inceppano sui problemi e senza volere possono fare qualche danno.
In fin dei conti, il livello di seniority o… juniority possiamo considerarlo corrispondente al livello di autonomia, quantità e qualità di lavoro possibile. Perciò, se vi interessa questo lato di osservazione sulla vostra azienda o gruppo di lavoro ecco sei spunti su cui riflettere ed eventualmente agire.
1. I senior possono essere molto importanti nel rendere più veloce ed affidabile la crescita dei junior, il loro percorso verso l’autonomia, soprattutto se si utilizza l’affiancamento strutturato.
2. I processi di affiancamento non dovrebbero diventare dipendenza reciproca, vanno perciò definiti tempi indicativi e traguardi attesi, periodicamente verificati.
3. I junior possono dare un contributo rilevante in tutto ciò che non concerne direttamente l’esperienza, nei processi innovativi e nella soluzione di problemi creativi ad esempio, dove alcuni senior potrebbero essere meno flessibili o originali.
4. Ogni tanto è molto ‘salutare’ che il senior si trovi in una posizione da junior, ad esempio imparando qualcosa di nuovo o collaborando in un ambito che non conosce. Ciò fornisce stimoli e da anche il buon esempio.
5. I junior vanno trattati alla pari, non sulla competenza professionale ma nella relazione, sono adulti e solo trattandoli come tali potranno sviluppare velocemente livelli apprezzabili di affidabilità e performance.
6. Infine, in azienda esiste spesso una larga fascia di medi, persone che non sono più junior ma nemmeno hanno il background dei senior. Sono una fascia preziosa, da riconoscere e sollecitare, investendo perché medio non diventi… mediocre.
E tu in chi ti riconosci, senior, medio o junior? E cosa puoi fare per incrementare la tua seniority o per metterla a disposizione?
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